venerdì 5 giugno 2009

F

Dura muraglia di incrollabile silenzio.
respingi i miei attacchi con mano trepidante.

Come marea sali nel corpo che solo,
non può arrestarti.
Sento così il debole calore della vita.

Fulgida ti ergi tra le acque,
tua è la vita mia è la schiavitù
dei miei occhi il pianto.

Arrestati! Inconoscibile creatura che in me hai un nome,
e un luogo vuoto in attesa del tuo ritorno.

Si ritira la speranza e con essa la certezza,
che tutto ciò non è un caso.

(Aula 23) 13 . 10. 2007

Nessun commento:

Posta un commento