E
Ti guardo e non sono ancora stanco,
Il tuo pensiero mi assilla; nel bacio fulgido di una notte immaginata.
Trascinami nel tuo canto, io sarò il tuo Odisseo: rinvierò nelle perdute stanze
della tua incolmabile innocenza
il mio pensare.
Nel vuoto di una luce, nel cuore delle tenebre.
Ti prego lasciami solo nel mio sperduto impazzire,
li dove il sole non tramonta,
li dove la morte e un raro mantello che ricopre di soavi luci
la mia psiche perduta.
Blu è il colore delle mie mani, che bramose vogliono spegnersi
nel tutto di un tuo abbraccio.
Agr. Agosto 2007.
venerdì 5 giugno 2009
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