venerdì 5 giugno 2009

D

Lascia che io canti del momento,
Lascia che io vaghi nei profondi ardori dell’istante.

Passata è l’idea universale rimane il ricordo della pulsione cosmica.

Amica io ti bramo, e non bramo la tua idea, io bramo il tuo profumo.
Soave pelle che sfiora i capelli, gioia del tocco innocente.

Di grazie infinite io riempio il tempo, finita è la tua
Immagine presente, che nella mia mente
reale sospira.

Ti troverò nel tempo, e di te canterò la sublime realtà.

E tu sei di Dio la carnale esperienza.

Greco 17. 12. 2007

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