venerdì 3 dicembre 2010

mercoledì 24 novembre 2010

93


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Originally uploaded by simone.artale

DITTICO


DITTICO
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mercoledì 30 giugno 2010

Una chiesa


Una chiesa
Inserito originariamente da simone.artale

martedì 1 giugno 2010

#.

Vivi di momenti insensati, l'eternità fa loro da contorno spietato.
un istante e ti accorgi che ciò che tu hai chiamato amore, e ciò per cui hai lottato e spesso inondato la mente di ricordo assente.


Loro sono morti, vivono ma sono morti. La visione dei loro visi ti provoca odio, poiché sono ormai immagine sfocata dell'amicizia.


caricatura della serenità, tutto si spegne ed io muoio con lui.


immergetemi in un caotico intruglio mandelbrotiano, fate del mio cervello un sentiero incalpestabile.


Io oggi ho perso due amici. Morti nel ventre di un istante. Morti nell'incontinenza di un Dio che crea e lascia soli.


Giobbe, la vera fede. Ed io ho perso la facoltà di ricordare ed un immenso vuoto invade il trepitio delle membra.


tutto è perduto, ed allora io presiederò il vostro funerale.

venerdì 28 maggio 2010

fede


fede
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venerdì 16 aprile 2010

giovedì 8 aprile 2010

mercoledì 31 marzo 2010

paolo albero villa


paolo albero villa
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l'affetto trascende le parole e diviene luce

venerdì 26 marzo 2010

Pensieri teologici prima del sabato.

Non mi resta che seppellire i ricordi
 in una coltre di odio e disprezzo


costruisco castelli di Giudizi
per affondare radici intrepide
 nella realtà insperata


Dodici grandi Titani scandiscono
 il tempo del cosmo


Tutto l'equilibrio dei profeti 
 in un sol giorno


Domani è sabato


Dio si riposa e con Lui i sui figli
 di carne
 e acqua.


Ed io Golem di sola carne ho perso
 la via del mio padrone


E nella mia Fronte il Nome
 di Dio
   si è rassegnato.


26.03.10


giovedì 25 marzo 2010

Lasciavo intorpidire le braccia
sul tuo collo lacerato dal
mio scontato pensiero.

Nulla di me è degno 
 di essere raccontato

Tranne il Vuoto, Maestoso
 che si erge          Sacro
  al di sopra del mio sguardo.

E allora con forza il pensiero
 si divincola da te a me
 e lascia tracce di Bieco colore.

Forse giallo
 Forse Rosso

Ma i miei occhi Miopi di dolore
 si attorcigliano sul mio passo lento

impedendomi di cadere.

25.03.10

mercoledì 24 marzo 2010

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I tempi cambiano

martedì 19 gennaio 2010

Ho perso il senso.

domenica 17 gennaio 2010

B8d


B8d
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domenica 10 gennaio 2010

M.


M.
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Between


Between
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mercoledì 9 settembre 2009

agitur

c2

Amica mia, sei forse tu ciò che io
 ardentemente bramo?
O forse il divenire del dolore mi provoca astinenza.
 sola astinenza dal male.
Tu sei per me un tiepido raggio
 di cui non posso ignorare l'esistenza,
devo resistere ed aspettare un tuo segno;
 permettere che i tuoi dolci pensieri 
 irradino il mio saturo cuore di sublime bellezza.
Ma non ora. Not thee.
Il tempo non è venuto, ed io ora
 sento solo Freddo.
Un inverno che tu non vuoi far passare.
Una carestia, O eterea Dea di te stessa, tu non vuoi far cessare.
Non innalzerò tuoi altari,
 né compirò sacrifici in tuo nome.
Perché un Dio non si nasconde
 ma tramuta l'inverno in primavera.
luogo e data ignota

venerdì 4 settembre 2009

idea

quando s'avvicina la fine non restano più immagini del ricordo, solo parole.

giovedì 3 settembre 2009

exitus-reditus due

Pensate forse che il giusto sia riconoscibile a voce;
Cercate il suo sentire nel vento,
volete liberare il suo potere dalla terra.

eppure esso come fosse tenebra si nasconde,

pensiero esaltante.

Si ripara con forza nelle rovine del cuore

Che , di grazia, si spegne su di Te

pensiero costante.
presenza aitante

di forza indaffarata
e lasciva indulgenza.

voglio allora di Te cantare
e il lento sogno lasciare.

domus federici 04 10 09

Exitus-reditus uno

Parole fragili di inutilità e ricerca;

Io posso forse paelare del mondo e
delle sue immaginazioni.

Ma non potrò mai descrivere
il destino inquieto

del Messaggero errante

che vagando nei luoghi infiniti
riscopre nel riflesso del suo sguardo

il lento divenire
del Tuo camminare

incerto
irraggiungibile.


Roma 02 10 09

venerdì 5 giugno 2009

R

Occhi bagnati di facili gocce,
innocenza violata da terribili mani
voci soffuse agli angoli della stanza.
strepitano si abbracciano. Tutto è compiuto.

Fratello, perché devo continuare?
non è forse la strada bagnata di sangue?

I suoi piedi insudiciati sguazzavano nudi
nel fetore dei corpi.

Misericordia! Gridava lo straniero,
il vento veloce strepitava tra i muri
il chiasso della marcia spaventava.

Una madre impaurita, Lacrime bollenti.
saliva scottante. Ingloba in se stesso il suo principio.
no! Esclama. Egli deve vivere. è il mio senso.

L’istante precoce inaridisce il collo nudo e giovane,
fredda lana si unisce al calore del vino.

Santa è questa cena. Santa è la morte.
L’istante passa e si tramuta.

L’occhio innocente vede l’orrore.

Roma 8 novembre 2006
Q

sento gioire il tempo perduto,
che fatto di piccole crepature
si disintegra implodendo.

Il desiderio tanto sospirato
inibisce la stessa forma vitale
della quale io sono.

essa si era costituita forte
intorno alla tua figura
come pianta rampicante
ha preso ogni tua forma illuminandola.

Dov’è ora quel tempo?
per me perduto, per te perso.

Gioco ora con la fiamma senza bruciarmi.
Ma essa è sacra e verrà il giorno
in cui mi conquisterà.

Ed io sarò suo, e nel torpore sarò pazzo
e nel sangue sarò assassino
e nel sacrificio sarò Dio.

Forse resterà il tempo per essere felice.

06 2008. Giardino degli Aranci Roma