venerdì 5 giugno 2009

reformatio morum

Lacrime amare scenderanno sul viso,
come macchie indelebili
scaveranno il mio volto.

come le rughe sono il passato di vita
così l'acido delle lacrime corrode la pelle
rendendola
insensibile al
tocco.

Io sono uo. Nei momenti esasperati

nell'imbrunire del mattino.

di tutti i paradossi io sono la forma
e in te trovo la mia unità-

scrivo righe di follia per razionalizzare il mio lento
lasciarsi andare.

Si! Negli Abissi!

dove la solitudine è virtù dei grandi.
dove l'incomunicabilità regna soave.

Ma io ancora di te voglio cantare.

Solo per Amore?
in questa vocazione non c'è più spazio per me stesso.

Io sono Fatale come la Morte! Vuoto come il pensare se stessi.
lascivo come un divenire lontano di belezza.

non non è amore. non sono capace.perché la realtà sono io.

Dolce amica rovini il mio gioco sfuggendo ai mie barbari piani.

E la realtà si disillude di se stessa. E io rimango a guardare.

040509

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